LA POPOLAZIONE SCIITA DIVENTA UN BERSAGLO DURANTE L’ASHURA

Due attacchi (uno in Nigeria, l’altro in Arabia Saudita) hanno fatto vittime tra la popolazione di fede sciita durante l’importante festività islamica dell’Ashura.

Nigeria

Nella città di Potiskum, capitale commerciale dello stato di Yobe nella Nigeria nord-orientale, un kamikaze si è fatto esplodere durante una processione. Nonostante le notizie che circolano circa il numero delle vittime siano poco precise, tra le 15 e le 30 persone avrebbero la vita nell’attacco. Al momento manca una rivendicazione ufficiale ma il dito è collettivamente puntato contro i guerriglieri sunniti di Boko Haram.

Arabia Saudita

Un attacco condotto con armi da fuoco, avvenuto nel villaggio di al-Dalwah[1], avrebbe fatto vittime tra fedeli sciiti nella sera di lunedì (ora locale). Anche in questo caso però, le notizie non sono totalmente chiare e precise; tuttavia, si suppone che l’attacco sia stato portato a termine da due individui con il volto coperto presso un luogo di culto e che abbia fatto cinque vittime.

Iraq

La presenza dell’ISIS ha fatto crescere enormemente il timore di attacchi terroristici contro la popolazione sciita tanto; conseguentemente, le forze di sicurezza irachene hanno “blindato” i centri di culto, come la città di Kebala, impiegando ingenti misure di sicurezza per prevenire, ad esempio, il rischio di autobombe. 



[1] Il villaggio di al-Dawah si trova nella regione di al-Ahsa, area a maggioranza sciita mentre, a livello nazionale, la maggioranza della popolazione è di fede sunnita.

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