LABIRINTO SAHEL

L’Italia lo scorso dicembre ha deciso di inviare 500 soldati nel Sahel, allo scopo di contenere Boko Haram, Al-Qaeda, Mujao, oltre che aiutare la Francia a proteggere le miniere di uranio.

L’unione Europea ha deciso di investire circa 60 milioni di euro in una forza antiterrorismo composta da oltre 11000 uomini nel Sahel africano. La radicalizzazione e la tratta di esseri umani sono le principali minacce della regione.

Al Qaeda nel Maghreb Islamico (AQIM), la rete globale fondata da Osama Bin Laden è particolarmente attiva nel Sahel ed è impegnata nel rapimento di cittadini stranieri a scopo di riscatto oltre che attaccare regolarmente siti di mantenimento pace ONU nel nord del Mali.

Gli italiani dovranno vedersela anche con Ansar Dina gruppo guidato dal Jihadista Iyad Ag Ghaly principale gruppo a cui si deve l’insurrezione in Mali nel 2012, i Tuareg, Al Murabitun, guidato dall’algerino Mokhatar Belmokhtar soprannominato The one eyed a seguito della perdita dell’occhio sinistro  combattendo in Afghanistan a sua volta sotto il comando di Ayman Al- Zawahiri capo di Al Qaeda dopo la morte di Osama Bin Laden.

Gli italiani non dovrebbero avere  una missione combat ma solo di “addestramento” delle truppe del Niger ma se ciò non dovesse essere l’individuazione del nemico non sarà così facile.

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