I Democratici della Camera hanno presentato sei articoli di impeachment contro Pete Hegseth, accusando il segretario alla Difesa di “gravi crimini e misfatti”, in riferimento all’attacco all’Iran senza l’autorizzazione del Congresso e ai micidiali raid contro imbarcazioni sospettate di traffico di droga. Questa decisione arriva in un momento in cui l’amministrazione Trump è sottoposta a crescenti critiche per le recenti azioni in politica estera, in particolare per la guerra con l’Iran. Nella risoluzione presentata, Yassamin Ansari, deputata democratica dell’Arizona, e i suoi colleghi, tra cui John Larson del Connecticut, hanno accusato Hegseth di aver ignorato le norme volte a ridurre al minimo le vittime civili durante i conflitti armati. Secondo un articolo del New York Times, gli Stati Uniti potrebbero essere responsabili dell’attacco aereo sferrato a marzo contro una scuola in Iran, che ha causato la morte di almeno 175 persone, tra cui molti bambini. I democratici della Camera hanno inoltre accusato Hegseth di aver compromesso la sicurezza nazionale attraverso una “condotta negligente e impropria”. È comunque improbabile che gli articoli di impeachment vengano approvati dal Congresso, vista la maggioranza repubblicana sia al Senato che alla Camera. Di concerto, Trump un giorno afferma di aver annientato la capacità nucleare dell’Iran, un altro giorno la adduce come motivo per entrare in guerra. Un giorno offre aiuto ai manifestanti iraniani nelle strade, un altro giorno bombarda quelle stesse strade. Un giorno la sua ambizione è il cambio di regime, un altro giorno dice di averlo già raggiunto. Il fallimento di ogni fase, che non ha portato al successo sperato, preannuncia una fase successiva ancora più sanguinosa. Trump, che un tempo aveva promesso di non schierare mai truppe di terra americane nml è stato così esaltato dalla strategia “shock and awe” – l’ha persino definita “divertente” – da credere di poter salvare la faccia con l’invio di truppe sul terreno. È incredibile poi che nessuno dei suoi consiglieri l’abbia messo in guardia contro la minaccia di bombardare gli impianti di desalinizzazione dell’acqua in Iran.
L’inevitabile rappresaglia iraniana contro gli impianti di desalinizzazione del Qatar e del Bahrein renderebbe quei paesi inabitabili. Si parla sempre più spesso di invocare il 25° emendamento, che permetterebbe di dichiarare il presidente inabile alla carica. Le elezioni di metà mandato di quest’anno dovranno necessariamente cambiare questa situazione. Quasi certamente porteranno a una maggioranza democratica, con conseguenti veti del Congresso sui “poteri di emergenza” e un possibile anche se improbabile impeachment.

