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TRIAGE duepuntozero

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LABIRINTO SAHEL

Mercoledì, 07 Marzo 2018 14:06

L’Italia lo scorso dicembre ha deciso di inviare 500 soldati nel Sahel, allo scopo di contenere Boko Haram, Al-Qaeda, Mujao, oltre che aiutare la Francia a proteggere le miniere di uranio.

L’unione Europea ha deciso di investire circa 60 milioni di euro in una forza antiterrorismo composta da oltre 11000 uomini nel Sahel africano. La radicalizzazione e la tratta di esseri umani sono le principali minacce della regione.

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Attentato Barcellona

Sabato, 19 Agosto 2017 02:02

L’attentato del 17 agosto avvenuto sulle Ramblas di Barcellona rientra in un quadro più ampio di attacchi coordinati tramite l’utilizzo di autoveicoli lanciati contro i passanti inermi. Le grandi differenze rispetto agli altri attacchi simili avvenuti in altre città europee risiedono in: 1) l’organizzazione dell’attentato. Infatti sembra che rispetto a quanto già visto a Nizza, Londra e Berlino, questa volta l’attacco sia stato frutto di un piano organizzato da un gruppo di circa 8 persone, mentre precedentemente si era trattato di atti compiuti da gruppi molto più ristretti o da lupi solitari; 2) l’obiettivo era già noto ai servizi segreti spagnoli e internazionali. Secondo fonti di intelligence, la CIA aveva avvertito le autorità spagnole circa il rischio di attentati sulle Ramblas e le informazioni andavano a confermare quanto già in possesso dai servizi segreti spagnoli e francesi. 

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Affari sporchi e immigrazione

Martedì, 22 Settembre 2015 00:47

Le organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di esseri umani dal nord Africa, dalla Siria e dagli altri paesi privi di stabilità economica e sociale hanno lentamente modificato le tecniche di gestione dei flussi migratori.

Da circa un mese infatti, hanno aperto il loro triste mercato anche ai piccoli imprenditori, commercianti ed ai cittadini comuni che sognano di fare soldi sulla pelle delle migliaia di persone che fuggono dai loro paesi.

In particolare i rifugiati siriani hanno scelto il corridoio turco che da Bodrum li porta all'isola di Kos e quindi in Europa, questo nuovo itinerario ha sviluppato un fiorente mercato di gommoni, giubbotti di salvataggio,attrezzature marine di vario genere, contenitori stagni per cibo e strumenti elettronici; insomma tutto il necessario per una traversata di poche miglia, kos si raggiunge da Bodrum in circa un'ora di navigazione ad una velocità di 15\18 nodi.

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La strage infinita

Martedì, 18 Agosto 2015 13:04

Le milizie libiche continuano senza sosta ad imbarcare immigrati con l'inevitabile numero insopportabile di vittime. Certo ogni traversata racchiude in se il rischio fisiologico di avere degli incidenti ma l'attuale situazione si declina ormai, con un numero esagerato di morti in ogni viaggio.

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Tsipras chiede il no alla piazza

Sabato, 04 Luglio 2015 22:17

Il quesito referendario di domenica non è scontato come sembra a favore del premier greco. La Grecia produttiva con decisione ha voltato le spalle a Tsipras che in effetti non ha mai amato in modo particolare. Commercianti, Imprenditori piccoli e medi insieme all'oligarchia degli armatori il 5 luglio voteranno compatti "Nai" si in greco, perché vogliono restare saldamente legati all'Euro e all'Europa. In questa settimana nei dibattiti televisivi si è evidenziata la grande paura del salto nel buio in caso di una possibile vittoria del no, gli operatori economici hanno considerato assolutamente negativo l'isolamento totale che potrebbe concretizzarsi con l'uscita della Grecia dall'area Euro.

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CAOS LIBIA

Martedì, 17 Marzo 2015 15:26

Il capo della politica estera dell’Unione Europea Federica Mogherini sta valutando l’ipotesi di chiedere all’Unione Europea di prendere in considerazione l’invio di soldati in Libia per permettere la formazione di un governo di unità nazionale, ma il piano è per ora accolto con grande scetticismo da parte dei singoli governi dell’UE molto preoccupati per i rischi che esso comporta.

Sarà proprio la prossima riunione dei ministri degli esteri dell’UE che si terrà a Bruxelles questa settimana che potrà attribuire o meno alla Mogherini la facoltà di  elaborare proposte per una possibile missione in Libia.

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PASSENGER NAME RECORD

Giovedì, 15 Gennaio 2015 10:38

Finalmente l’Unione Europea ha deciso, i governi e le forze di sicurezza dovranno lavorare più strettamente al fine di controllare le minacce e le violenze di matrice terroristica come quelle avvenute a Parigi la scorsa settimana.

Così come la Francia ha schierato le proprie truppe per le strade, il primo ministro Ungherese ha chiesto formalmente all’Europa di chiudere le porte all’immigrazione, e molti paesi dell’Unione stanno pensando di cambiare le regole di viaggio “senza passaporto”.

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Tregua e sanzioni

Domenica, 14 Settembre 2014 12:57

Nonostante la tregua in atto tra Cremlino ed Ucraina gli Stati Uniti e la UE impongono pesantissime sanzioni a Putin. Questa volta sono stati colpiti gli interessi di tutti i più stretti collaboratori del premier russo che oltre ad essere gli oligarchi che gestiscono quasi tutte le risorse del paese hanno anche incarichi politici di peso. L'economia russa si fonda infatti su di una metodologia post capitalista in cui i politici sono anche imprenditori e manager, sovrapponendo i propri interessi a quelli del partito, gestendo in questo modo con maggiore velocità, le scelte strategiche senza alcuna opposizione sia interna che esterna, in buona sostanza una sorta di monarchia economica.

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Non aveva l’Unione Europea deciso di dare il suo contributo militare al fine di risolvere la crisi umanitaria che imperversa nella Repubblica Centrafricana? La risposta è “si” ma pare che le cose non stiano andando come avrebbero dovuto. Il 10 febbraio il Consiglio Europeo autorizzò la missione di peacekeeping EUFOR RCA[1] ma, finora, non sono stati fatti grandi passi avanti.

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Ucraina libera ………….. ma da cosa

Lunedì, 24 Febbraio 2014 17:20

L’Ucraina di Yanukovich si sgretola nel sangue, la linea dura del dittatore non regge la spinta europeista e naufraga sulle barricate di disoccupati, studenti,operai,impiegati, ma soprattutto professionisti  della guerriglia urbana.

Tutti uniti ed organizzati militarmente contro un uomo, un partito, una cultura ancora troppo legati ai modelli repressivi dell’est.

Il 25 febbraio dovrebbe essere completato il governo di unità nazionale, il nuovo Premier designato ad interim è Oleksandr Turchynov, braccio destro e fedelissimo di Yulia Tymoshenko, leader nel 2004 della rivolta arancione.

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