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12-05-2013

PAKISTAN, ELEZIONI NEL SANGUE: VINCE SHARIF

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ISLAMABAD - In occasione delle elezioni nazionali, nel giorno 11/05 la città costiera di Karachi (provincia di Sindh) è stata colpita da un brutale attacco terroristico nel distretto di Quaidabad. Fonti pakistane riferiscono che un'ingente quantità di esplosivo è stato piazzato su un auto-risciò provocando così la potente deflagrazione che ha causato 10 morti e oltre 30 feriti. Obiettivo dell'attacco gli uffici dell'Awami National Party (ANP) e il candidato del partito Amanullah Mehsud, che però è rimasto illeso. 

Elezioni PakistanIl gruppo denominato Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP) da mesi sta portando avanti una dura campagna terroristica nel Paese, in particolare a Karachi, colpendo principalmente uffici governativi e sedi di partito. Recentemente altri attacchi sono avvenuti nell'area metropolitana di Karachi nelle aree di Korangi Town, Orangi Town, Lyari, Saddar Town e Mehmoodabad. 

Una lunga serie di attacchi ha minato la sicurezza interna nell'ultimo bimestre, a ridosso delle elezioni governative. Il 2 aprile nella città di Peshawar (provincia di Khyber Pakhtunkhwa) circa 40 militanti hanno attaccato la rete elettrica locale portando avanti un duro scontro armato che ha causato la morte di 8 persone. Gli assaltatori hanno fatto uso di almeno 7 razzi e hanno fatto esplodere circa 13 IED's. Non si erano registrati precedentemente attacchi di questa portata contro infrastrutture del settore energetico. Il 16 aprile un attacco suicida contro un leader dell'Awami National Party (ANP) ha causato 16 morti sempre a Peshawar. Il 28 aprile la città è stata colpita da un'altra esplosione che ha portato alla morte di 3 persone e al ferimento di altre 13; nello stesso giorno nella città di Kohat un'esplosione ha ucciso 5 persone e ne ha ferite 23. Anche il partito Jamiat Ulema-e-Islam è stato colpito da un attacco bomba il 6 maggio nella Kurram agency (Federally Administered Tribal Areas), l'esplosione ha provocato 15 vittime e oltre 70 feriti.

Il 7 maggio 12 persone sono morte nell'area di Doaba del distretto di Hangu (Khyber Pakhtunkhwa), con l'intento di colpire il candidato provinciale del partito Jamiat Ulema-e-Islam. Durante una riunione del Pakistan People's Party (PPP) nell'area di Maidan uno IED ha ucciso 6 persone ferendone circa altre 20.

Le elezioni

Elezioni in PakistanL'ex-premier Nawaz Sharif ha pubblicamente rivendicato la vittoria della tornata elettorale con la quale il popolo pakistano era stato chiamato a votare i membri che siederanno all'Assemblea Nazionale per i prossimi cinque anni. Sharif, chiamato anche "il leone del Punjab" per due volte ha già ricoperto la carica di primo ministro, dal 1990 al 1993 e poi successivamente dal 1997 al 1999, per poi essere destituito dal colpo di stato di Musharraf. Negli anni '90 si alterna al governo del Paese con Benazir Bhutto e nel 2000 si trasferisce in Arabia Saudita, dove rimarrà fino al 2007. Nel 2008 il suo partito di centro-destra, il Pakistan Muslim League-Nawaz (PML-N), ottiene un grande risultato alle votazioni di febbraio per l'elezione dell'Assemblea Nazionale, piazzandosi secondo solo al Pakistan People's Party (PPP). Il fratello di Nawaz Sharif, Shahbaz Sharif, è il governatore della regione del Punjab, la provincia più popolosa e con maggiore influenza sulle dinamiche politiche nazionali.

Sharif ha battuto Imran Khan, leader e fondatore del Pakistan Tehrik-e Insaf (PTI - Movimento per la Giustizia), che ha ammesso la sconfitta. Il partito di Imran, ex giocatore di cricket, ha acquisito notevole popolarità dalla fine del 2011, proponendosi al popolo pakistano come la vera alternativa ai due maggiori partiti, il PPP e il PML-N, che fino ad allora si alternavano al potere in Pakistan. Imran, non sembra aver convinto l'opinione pubblica su alcune questioni come la collaborazione del governo pakistano con la Casa Bianca, affrontando demagogicamente la questione dei rapporti tra USA e Pakistan. Potrebbe aver influito negativamente anche la scarsa esperienza politica di Imran e il carattere populista del PTI. 

L'affluenza alle urne registrata (60%) è stata la più alta dal 1977, dato interessante se tenuto conto del clima di violenza presente nel Paese (sono circa 40 i morti nella giornata di sabato 11 maggio) e del fatto che nella regione del Waziristan le donne, circa 11.000 aventi diritto al voto, sono state costrette a rinunciare a recarsi ai seggi dai talebani, che nell'area esercitano ancora una notevole influenza.

I maggiori partiti pakistani sono:

Pakistan People's Party (PPP)

Pakistan Muslim League-Nawaz (PML-N)

Pakistan Muslim League-Quaid (PML-Q)

Pakistan Tehreek-e-Insaf (PTI)

Awami National Party (ANP)

Jamiat-e Ulema-e Islam-Fazal (JUI-F).

Jamaat-e Islami (JI)

Muttahida Qaumi Movement (MQM)

Altri partiti indipendenti

Upcoming

Il nuovo governo dovrà affrontare questioni altamente complesse, quali ad esempio i rapporti con l'Afghanistan e con gli USA, avendo espresso in più occasioni perplessità per la campagna statunitense contro il terrorismo.  I precedenti governi Sharif erano stati caratterizzati da una evidente instabilità istituzionale, diffusione della corruzione in numerosi campi e da provvedimenti politici molti contestati. Sharif tenterà ora di condurre una politica tesa a favorire l'iniziativa privata ed emanerà leggi di stampo liberista; manterrà inoltre alta l'attenzione per la strategia pakistana di armamento nucleare.

Il contesto di sicurezza in Pakistan rimane altamente rischioso, il deterioramento delle dinamiche ad esso connesse potrà favorire un aumento degli incidenti di matrice terroristica. Le forze di sicurezza pakistane non sembrano poter arginare l'operatività dei gruppi estremisti, quali ad esempio il network Haqqani e al-Qaeda. La regione del sud-Waziristan continuerà a rappresentare una zona operativa per molti militanti. Non cesseranno attacchi mediante IED's, PBIED's, VBIED's e assalti armati nel medio-termine. Il TTP non sta dimostrando volontà di negoziazione, il che lascia pensare che un accordo nel breve termine sia altamente improbabile. Persistono scontri tra i gruppi sunniti come il Sipah-e-Sahaba o il Laskar-e-Jhangvi e il gruppo sciita Tehrik-e-Jafria. Nonostante gli attacchi perpetrati in Pakistan non sembrano coinvolgere personale straniero presente, il terrorismo continua a rappresentare una minaccia notevole nel Paese, specie nella capitale finanziaria Karachi. Studi dimostrano che la provincia del Beluchistan, a sud-ovest al confine con l'Afghanistan e l'Iran, rappresenta la regione con più alta mortalità per giornalisti e reporter pakistani. 

Fonte immagini: huffpost.com

© Riproduzione Riservata

Claudio D'Angelo

Laureato con lode in Scienze per l’Investigazione e la Sicurezza presso l’Università degli Studi di Perugia.
Laureando in Ricerca Sociale per la Sicurezza Interna ed Esterna (Safety and Security Manager).
Analista di intelligence perfezionato nell'analisi del rischio, nell'individuazione delle possibili minacce terroristiche e nella vulnerabilità dei siti industriali, delle infrastrutture critiche e degli obiettivi strategici.
Esperto nella gestione degli scenari di emergenza e nella tutela e la messa in sicurezza di personale operante in aree di crisi, con specifico expertise dell’area mediorientale.
Redattore per il magazine – online Convincere, svolge ricerche nel campo della diffusione dei movimenti Jihadisti in Medio Oriente e Africa, nell’applicazione della teoria dei sistemi complessi alla società e della Network Analysis nel processo di analisi d’intelligence.

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