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04-08-2013

Il nuovo presidente della Repubblica Islamica dell’Iran: promesse e prima accoglienza internazionale

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Oggi, 4 agosto 2013, dopo aver ottenuto ieri la benedizione della Guida Suprema Khamenei, il nuovo presidente iraniano Hassan Rohani ha giurato di fronte al Majles nel corso di una cerimonia alla quale hanno partecipato per la prima volta inviati di diversi Paesi: l’ex capo della diplomazia dell’UE Javier Solana, i presidenti di Afghanistan, Kazakhstan, Turkmenistan e Pakistan, e l’ufficiale della Korea del Nord Kim Yong Nam.

Hassan Rohani succede a Mahmud Ahmadinejad, che nel corso dei suoi due mandati si è fatto notare per la chiusura verso l’Occidente sul programma nucleare e per l’aumento della tensione con Israele.

Nel suo discorso ha giurato  di "servire il popolo" e ha sottolineato che con la sua elezione il popolo iraniano ha dato vita ad una grande e nuova epopea. "Io sono il rappresentante di tutta la nazione iraniana", ha affermato  “e gli elettori hanno votato per la moderazione prendendo le distanze dall’estremismo".

Rohani ha sottolineato che “l’Iran vuole perseguire la pace in Medio Oriente e che la trasparenza reciproca è la chiave per creare fiducia nelle relazioni internazionali e quale presidente eletto dal rispettato popolo iraniano  vorrei annunciare che la Repubblica islamica dell’Iran persegue la pace nella Regione. L’Iran è il luogo ed il centro della stabilità in Medio Oriente.  La trasparenza è la chiave per aprire le porte della sfiducia e aprono quella della fiducia e la trasparenza di cui parliamo non può essere unilaterale’’-

Il neopresidente iraniano, Hassan Rohani, ha detto che se l’Occidente vuole "la giusta risposta" sulla questione nucleare non bisogna usare "la lingua delle sanzioni", ma quella del "rispetto”.

Le sue promesse durante la campagna elettorale erano molte ed innovative per l’Iran, bisogna attendere e vedere se verranno rispettate. Le più meritevoli d’attenzione sono:

-Accesso a internet facilitato e minore censura del web

Rohani ha promesso di ridurre al minimo la censura dei siti internet, avendo notato quanto i filtri messi siano futili, e ha descritto Facebook come un fenomeno positivo. Ha affermato che “Nell’era della rivoluzione digitale non possiamo vivere in un governo di quarantena.”

-Dress-code femminile ammorbidito

 

Il presidente ha garantito che è contrario alla pressione della polizia religiosa sul vestiario delle donne, che gira per le strade alla ricerca di veli caduti dalla testa, vestiti inappropiati e acconciature definite “scandalose”.

 

-Diritti delle minoranze

 

Rohani ha affermato che assumerà un consulente per aiutarlo a gestire la situazione delle minoranze etniche del paese. “Dovremmo dare più attenzione alle richieste e ai bisogni delle nostre minoranze.” ha affermato.

 

-Maggiori libertà civili

 

Rohani crede che la libertà e i diritti del popolo siano stati leggermente ignorati negli ultimi anni e ha promessi di concentrarsi sui bisgoni degli iraniani. “Un governo forte non significa un governo che interferisce, decide e interviene su ogni questione, un governo che limita la vita della sua gente non è un governo forte!”

 

-Prima visita del neo-presidente all’Assemblea Generale dell’ONU

 

Durante settembre Rohani dovrà compiere il prima viaggio a New York come nuovo presidente dell’Iran. Tutti le orecchie saranno puntate sul suo discorso e ogni possibile contatto bilaterale con i governi occidentali sarà in gioco.

 

Nonostante la Casa Bianca abbia dichiarato che "L’elezione di Hassan Rohani in Iran rappresenta una richiesta di cambio. Se questo nuovo governo sceglie di impegnarsi per soddisfare i suoi obblighi internazionali, allora Tehran troverà negli Usa un partner disponbile", il governo israeliano non è ottimista, infatti il premier israeliano Benyamin Netanyahu, dopo aver sentito la dichiarazione di Rohani dove affermava che "Il regime sionista è una ferita imposta per anni al mondo musulmano, che deve essere ripulita" (gonfiata dai media che hanno dato significati bellicosi) ha dichiarato che  ''Il presidente può essere cambiato, ma il regime non è stato rimpiazzato! L'intenzione dell'Iran  è quella di sviluppare armi nucleari per distruggere Israele. E' un rischio per l'intero mondo e noi siamo intenzionati a prevenirlo”

Intanto Hassan Rohani è in carica da poche ore, il tempo darà tutte le risposte attese.

© Riproduzione Riservata

Dariush Rahiminia

Dariush Rahiminia, laureato in Scienze per l’investigazione e sicurezza, perfezionato in Psicologia Investigativa, specializzando in Cooperazione e Sviluppo Internazionale.

La sua attività di studio si incentra su sociologia interculturale e difesa dei diritti umani. Nato in Italia da genitori iraniani, possiede la doppia cittadinanza Italiana/Iraniana. Da sempre appassionato di Relazioni Internazionali, anche grazie alle origini persiane e ai numerosi viaggi intorno al mondo.

Attualmente Consulente Criminologico e C.T.P. per vari studi legali e per un centro di recupero per detenuti.

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