Stanno facendo di tutto per cercare di oscurarci, di non far emergere i fatti e le testimonianze delle persone che hanno vissuto e stanno vivendo gli eventi in Egitto. L’Istituto di ricerca sui rischi geopolitici Triage Duepuntozero che ho l’onore di presiedere, sta raccogliendo diverse testimonianze e materiale di ogni genere al fine di far emergere i fatti, le verità che non vogliono far uscire. Il nostro intento è quello di lavorare sulla realtà dei fatti al fine di elaborare analisi di più elevato livello e cercare di individuare i rischi geopolitici, con l’ambizione di prevedere gli sviluppi futuri. Avevamo già previsto quanto sarebbe accaduto nel nostro rapporto sui rischi 2013/2014. Nonostante tutto, continueremo SENZA PRENDERE ALCUNA POSIZIONE PER NESSUN SCHIERAMENTO e sottolineando la TOTALE LIBERTÀ dell’Istituto, su quanto sta accadendo nel teatro egiziano CERCANDO SEMPRE LA VERITÀ.
Voglio ringraziare la nostra inviata Sanaa Fariat per il prezioso lavoro che ci ha permesso di documentare fatti e realtà che si tenta ancora di distorcere e smentire. Voglio infine scusarmi con i lettori a noi più vicini, per aver riportato degli articoli più a carattere giornalistico che analitico, ma come potete ben intendere dalla prima parte di questo comunicato, l’intento è quello di riportare testimonianze reali, attività che noi svolgiamo per la maggior parte degli eventi che si verificano nel nostro pianeta, baipassando i circuiti di “distrazione di massa”. Ci tengo infine a sottolineare la mia MASSIMA RESPONSABILITÀ nel vasto supporto offerto dai nostri analisti, giornalisti e reporter disseminati sulle varie aree del globo. Purtroppo la storia insegna e già sappiamo come evolveranno le cose… l’importante però è acquisire la consapevolezza di quello che sta succedendo. La famosa primavera araba di cui si è tanto parlato in una chiave di lettura puramente filosofica e occorre dire fantasiosa (rivoluzione della rete, rivoluzione studentesca, rivoluzione 2.0 ecc ecc), ha portato all’uccisione di tante persone, tra cui donne e bambini, da parte di fantomatici “studenti”, con doti innate e paranormali nell’utilizzo di pesanti mezzi militari, e nel maneggio di armi da fuoco complesse. “Ci pisciano in testa e dicono che piove” questa purtroppo è la realtà del livello di disinformazione raggiunto nel nostro paese. Per non parlare del caso Shalabayeva! Occorre compiere uno sforzo culturale, spegnendo la televisione ed accendendo la rete.
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