Il caso Datagate impatta sulla politica europea e sulle relazioni tra i Paesi europei e gli Stati Uniti. Le notizie dell’intercettazione del telefono cellulare del cancelliere Angela Merkel da parte della National Security Agency americana getta nuova luce sulle attività dell’agenzia d’intelligence statunitense e rischia di aprire nuovi scenari diplomatici, dato che oltre al premier tedesco, le comunicazioni di altri 35 leader mondiali sarebbero state controllate.
I primi commenti da parte dei leader europei sottolineano l’importanza di un rapporto di fiducia tra Stati Uniti e Unione Europea e pongono attenzione sul peso che un calo di fiducia ha sulla collaborazione nel campo della lotta al terrorismo e in quello economico. I negoziati in corso di libero scambio tra Stati Uniti e Europa sono tornati al centro del dibattito proprio in occasione delle rivelazioni di Snowden. I trattati, che secondo alcuni potrebbero avere forti ripercussioni sui servizi pubblici europei, sono stati ampiamente criticati da molti analisti del vecchio continente e non si può escludere che l’Europa possa giocare la carta dello scandalo Datagate per acquisire maggiore potere di negoziazione e ottenere le garanzie auspicate da parte dell’industria europea.
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