ASHKELON: CADE UN RAZZO PROVENIENTE DA GAZA

Tra razzi che cadono nel sud di Israele e le manifestazioni in corso in Cisgiordania, le condizioni di sicurezza nell’area rimangono incerte. Non si prevede un nuovo scontro armato nel breve termine.

Askelon
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Resta alta la tensione in Israele, dove nella giornata del 26/02 un razzo proveniente dalla striscia di Gaza ha colpito la città di Ashkelon.

Il lancio del razzo, un Grad M75 gittata 30-40 km, è stato rivendicato dal gruppo denominato Brigata dei Martiri di Al-Aqsa, legata ad al-Fatah. L’arma ha colpito una strada di Ashkelon, 10 km a nord dal confine con la Striscia di Gaza, senza provocare feriti.

I miliziani della Brigata al-Aqsa hanno motivato il lancio come risposta alla morte di Arafat Jaradat, 30 anni, membro del movimento arrestato per aver lanciato alcune pietre contro le truppe israeliane e deceduto il 23 febbraio per cause sospette. Il fatto aveva già provocato diversi disordini in Cisgiordania tra la popolazione e le truppe israeliane. Un ragazzo di 13 anni e uno di 15 sono rimasti feriti durante gli scontri, quest’ultimo versa in gravi condizioni dopo essere stato colpito alla testa ed è stato immediatamente trasportato in ospedale.

Si tratta del primo razzo partito da Gaza dalla fine dell’Operazione Pillar of Defense del novembre scorso. Durante gli otto giorni di conflitto più di 800 razzi sono partiti dalla Striscia di Gaza, ma il sistema anti-missilistico israeliano Iron Dome è riuscito a limitare la caduta dei temuti Fajr 5, missili di fabbricazione iraniana con gittata a 75-80 km. A novembre era stata colpita anche Tel Aviv, la città non era stata più oggetto di bombardamenti dal 1991, quando fu colpita da Saddam Hussein durante la guerra del golfo. Secondo le autorità israeliane il razzo destinato a Tel Aviv sarebbe caduto in mare, esponenti palestinesi invece hanno sostenuto di aver colpito una zona urbana della capitale israeliana.

UP COMING

Il governo israeliano ha immediatamente chiuso il varco di Kerem Shalom, a sud della Striscia di Gaza, ma ad ora si esclude un’ intensificazione dello scontro armato. Nel frattempo Hamas ha fatto sapere che ha intrapreso indagini per accertare la responsabilità dell’accaduto. Hamas non ha alcuna intenzione di deteriorare la già fragile pace con Israele, che è stata dovuta in gran parte alla mediazione del governo egiziano. Per la fine di marzo è prevista inoltre una visita del presidente Obama, nel tentativo di mediare una pace tra l’Autorità Palestinese e il governo di Tel Aviv. Nonostante gli incontri proseguano, si ritiene che lo stato delle cose non possa mutare a breve.

FONTI

http://www.reuters.com/article/2013/02/26/us-palestinians-israel-gaza-idUSBRE91P04420130226

http://www.washingtonpost.com/world/middle_east/police-gaza-militants-fire-rocket-into-israel-aspalestinian-

tensions-mount/2013/02/26/f09351a2-7fd8-11e2-a671-0307392de8de_story.html

Foto www.nbcnews.com

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