«Sono degli animali», ha detto il presidente Trump a proposito del successo dei progressisti alle primarie democratiche di quest’anno. «Dobbiamo fermare questa… orribile minaccia di cancro che sta permeando il nostro Paese, chiamata comunismo», ha detto agli evangelici di destra nel disperato tentativo di instillare paura nei confronti dei democratici. Il Washington Post ha descritto le sue parole come “disumanizzanti” e simili agli attacchi “comunisti” degli anni ’50 contro i democratici che portarono il Senato degli Stati Uniti a censurare il famigerato senatore Joseph McCarthy (repubblicano del Wisconsin). Trump è alla disperata ricerca di qualsiasi strategia per impedire ai Democratici di prendere il controllo della Camera e, possibilmente, evitare che possano conquistare la maggioranza al Senato. La senatrice Elissa Slotkin (democratica del Michigan) ha avvertito il mese scorso che Trump è disposto a “negare i risultati delle elezioni di metà mandato se non gli saranno favorevoli… non lasciatevi spaventare: andate a votare. L’ossessione di Trump di fermare l’ondata blu nelle elezioni di metà mandato ormai definisce tutta la sua politica, l’obiettivo di Trump è far approvare al Congresso il SAVE America Act, che richiederà maggiori documenti di identità agli elettori nel tentativo di scoraggiare l’affluenza alle urne tra i democratici, tuttavia, la possibilità che il Congresso approvi tale disegno di legge è pressochè nulla. Trump ha inoltre fatto pressioni sul Dipartimento di Giustizia affinché obbligasse gli stati a fornirgli l’accesso alle liste elettorali, in modo da poter individuare gli elettori che, a suo parere, non dovrebbero avere il diritto di voto. ll presidente Donald Trump sta anche spingendo per limitare il voto per corrispondenza sostenendo che mina l’integrità delle elezioni, pur avendo lui stesso votato per posta. Il gradimento dell’opinione pubblica nei confronti dell’operato di Trump è leggermente aumentato nell’ultimo mese. In media, i sondaggi nazionali indicano che il 39,3% degli americani lo approva, rispetto al 38,6% del 3 giugno. A titolo di confronto, il 57,5% lo disapprova, una percentuale sostanzialmente invariata rispetto a un mese fa. I repubblicani hanno leggermente ridotto il divario nelle votazioni generali per il Congresso. Il mese scorso, in questo stesso periodo, i democratici avevano un vantaggio di 7 punti percentuali sui repubblicani, secondo la media dei sondaggi nazionali . Ora il vantaggio è di 6,2 punti. L’andamento positivo dei sondaggi per i Repubblicani potrebbe essere un’anomalia o una tendenza consolidata. In quest’ultimo caso, un fattore determinante potrebbe essere il calo dei prezzi della benzina. Il prezzo medio di un gallone di benzina oggi si attesta a 3,84 dollari, contro i 4,29 dollari del mese scorso e i 4,46 dollari di due mesi fa. Alla fine di febbraio, i prezzi della benzina si aggiravano intorno ai 3 dollari al gallone. Se lo Stretto di Hormuz rimarrà aperto, è probabile che i prezzi della benzina continuino a scendere, avvicinandosi alla media di 3 dollari al gallone registrata prima dell’inizio dell’Operazione Epic Fury. Trump spera di abbassare ulteriormente la cifra. Questa settimana ha avvertito i gestori delle stazioni di servizio di ridurre i prezzi a 2,50 dollari al gallone.
SAVE AMERICA ACT

