Scontro virtuale tra un provider olandese e d un web gruppo che si occupa di eliminare gli spam. Molti utenti hanno registrato un blocco nella rete a causa della battaglia nel web tra team avversari.
L’organizzazione Spamhouse (basata a Londra e Ginevra) ha improvvisamente deciso di inserire nel traffico dati (indesiderati) anche i server utilizzati da Cyberbunker.
A questo punto un gruppo web olandese non ha accettato questa scelta e dopo aver denunciato l’iniziativa ha invaso il polo antispam con moltissime richieste al sito impedendogli ogni attività gestionale.
La rete, quindi, non più protetta dai cosiddetti “messaggi indesiderati” si è trovata a gestire una vera e propria invasione di dati falsi ed è stata costretta a rallentare la propria attività fino quasi alla paralisi.
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