Stabilizzazione della Libia

In questo momento una missione standard di peacekeeping è inutile se non negativa per la stabilizzazione della Libia. Il problema oggi è l’emulazione Isis e la mancanza di un governo forte riconosciuto da tutti per far ripartire l’economia. Allora bisogna facilitare la soluzione di questi due problemi con attività di intelligence. Un intervento a terra classico di coalizione creerebbe il caos e porterebbe le tribù non allineate a contrastare gli europei: assisteremmo quindi ad attentati kamikaze e rappresaglie varie. Un vero regalo a Daesh.

Cosa fare dunque in Libia? 

Premesso che pubblicheremo un articolo dedicato a questa tematica, la prima cosa da fare è sicuramente quella di unire le tribù contro Daesh e questo può farlo solo l’intelligence. Devono organizzare una conferenza di coalizione interna, magari al Cairo e insediare un governo federale di unità nazionale; conseguentemente procedere con attacco agli infiltrati di Daesh passando al setaccio ogni strada e abitazione, annientando la minaccia: avviare poi una forte propaganda mediatica sulle sconfitte inflitte a Daesh. Infine verrà fatta ripartire l’estrazione del petrolio con lottizzazione degli interessi. 

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