Secondo le prime informazioni raccolte, è possibile ricondurre la matrice dell’atto terroristico nella Metro di San Pietroburgo, ad una cellula estremista jihadista cecena, sembra probabile che il movente principale dell’attacco sia l’arresto da parte dell’FSB di Imran Datsayev, il capo di una milizia islamista legata allo Stato Islamico e fornitore di combattenti esperti che operano in Siria, Iraq e Turchia.
Oltre a Datsayev sono state arrestate altre 50 persone legate alla milizia e operanti, questo ha permesso all’FSB di stringere il cerchio attorno all’organizzazione terroristica, mettendo seriamente in pericolo la sopravvivenza della stessa. L’arresto di Datsayev sta permettendo poi all’intelligence russa di individuare l’uomo ceceno che rappresenta la cellula cecena nella città di Raqqa, e che si trova probabilmente in un quartiere est della città siriana. Subito dopo l’arresto delle 50 persone e di Datsayev, Putin è stato informato che le forze di sicurezza russe avrebbero rafforzato tutte le misure, specialmente nelle città del sud e nelle metropoli, nel timore di un’azione di rappresaglia nella speranza di mettere pressione alle autorità russe e di negoziare la liberazione del loro leader.
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