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Alessandro Mazzilli

Alessandro Mazzilli

Laurea in Scienze Internazionali presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Torino.

Esperto in Politica Estera di Difesa e Sicurezza e sulle relazioni Euro – Atlantiche.

Analista Geopolitico

Consulente in Servizi di Stuarding e controlli di sicurezza.

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UE: SEMAFORO VERDE ALLA MISSIONE MILITARE EUFOR RCA BANGUI

Lunedì, 10 Febbraio 2014 09:10 Published in Africa

L'Unione Europea è pronta a lanciare la propria missione militare nella Repubblica Centrafricana. La decisione è stata presa all'unanimità in sede di Consiglio Europeo (20 Gennaio) e otto giorni dopo è giunta l'approvazione delle Nazioni Unite.

MOSCA ALLA "RICONQUISTA" DELL'EUROPA PERDUTA

Giovedì, 23 Gennaio 2014 15:10 Published in Europa

Mosca coprirà circa l'80%[1] dei costi necessari per portare a termine la costruzione di due nuovi reattori (su un totale di quattro già esistenti) nella centrale nucleare ungherese di Paks (città nei pressi di Budapest). Questo è l'accordo che il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro ungherese Victor Orban hanno siglato la scorsa settimana, concludendo una trattativa avviata nel 2009. I termini di suddetto accordo prevedono un finanziamento di 13,7 miliardi di dollari[2] (circa 10 miliardi di euro) grazie ai quali la centrale, gestita dalla MVM Group (società statale) e produttrice del 40% del fabbisogno energetico nazionale, incrementerà sensibilmente la propria capacità produttiva.

UNA MISSIONE UE NELLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA?

Domenica, 19 Gennaio 2014 17:19 Published in Africa

Lunedì 20 gennaio il Consiglio Europeo si riunirà a Bruxelles per discutere di una eventuale missione militare nella Repubblica Centrafricana, paese intrappolato in un vortice di conflitti settari che ha portato le Nazioni Unite a lanciare l'allarme genocidio.

Tuttavia, i risultati del dialogo politico sono resi incerti da una serie di fattori chiave. 

La Repubblica Centrafricana continua a precipitare nel caos, 1000 persone hanno perso la vita, circa un milione si trova senza casa, le forze francesi e quelle dell'Unione Africana cercano di riportare l'ordine nel Paese ma con scarsi risultati. Per questo motivo la Francia ha chiamato l'Europa a un diretto intervento militare ma, al momento, ad appoggiare l'operazione Sangaris sono interventuti solo pochi paesi (Belgio, Estonia e Polonia) fornendo supporto tattico, tuttavia non sufficiente.

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