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Lo schiaffo Usa a Macron

Domenica, 19 Settembre 2021 12:08

L’ uscita degli USA dal teatro afgano ha immediatamente innescato il riposizionamento politico economico degli americani sullo scenario internazionale.

La volontà di Biden di condividere con gli alleati europei ogni tipo di scelta geopolitica futura non si è dimostrata veritiera, la vicenda dei sommergibili nucleari venduti all’ Australia e la cosiddetta intesa "Aukus" impongono tempi strettissimi di reazione per contrastare il controllo cinese del Pacifico.

Published in America

Questa settimana abbiamo visto un accordo per riprendere le spedizioni di gas naturale dall'Egitto al Libano attraverso l'Arab Gas Pipeline che si estende dall'Egitto attraverso la Giordania e la Siria fino al Libano. I ministri dell'Energia dei quattro Paesi si sono incontrati in un incontro ufficiale ad Amman per raggiungere l'accordo, che promette bene non solo per risolvere parte della grave carenza energetica del Libano, ma perché rappresenta anche un'opportunità sia per la Giordania che per la Siria. Ci sono molte domande sulla probabilità di successo di questo progetto, in particolare data la necessità di stabilità e cooperazione per la sicurezza, che richiederà anche una cooperazione più ampia e un impegno politico ufficiale.

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Afganistan exit strategy

Giovedì, 09 Settembre 2021 21:41

Valutando il bilancio costi benefici gli Stati Uniti avevano da tempo deciso di abbandonare l’Afganistan, le stesse origini dell’occupazione americana non erano supportate da reali necessità strategico difensive, ma più realisticamente dal bisogno del Presidente Bush di recuperare consensi e di mostrare alla comunità internazionale che l’America poteva ancora essere considerata il poliziotto del mondo in grado di esportare democrazia e diritti ovunque.

Published in Medio Oriente

Da quando il presidente degli Stati Uniti Joe Biden è entrato alla Casa Bianca, ci sono stati seri tentativi di rilanciare l'iniziativa di pace israelo-palestinese in fase di stallo. Non c'è dubbio che con Benjamin Netanyahu non più Primo Ministro di Israele, gli americani hanno molte più possibilità di far muovere le cose.

Nel frattempo, l'attivismo politico tra i tre protagonisti in Egitto, Giordania e Autorità Palestinese ha spinto la questione. I leader di Egitto, Giordania e Autorità Palestinese hanno persino tenuto un vertice trilaterale al Cairo per discutere i modi per rilanciare il processo di pace tra palestinesi e israeliani.

Published in Medio Oriente

La tempistica della decisione americana di ritirarsi dall’Afghanistan ha aggiunto ulteriore pressione alle sfide alla sicurezza che il mondo si aspettava dopo il Covid. Non c’è dubbio che molti gruppi terroristici si stavano riorganizzando in attesa che arrivasse il momento giusto per far leva sugli enormi problemi socio-economici e politici che molti paesi stanno affrontando, proprio a causa della pandemia. Ora, con l’Afghanistan fruibile per i gruppi terroristici come hub per nuovi piani e attacchi, è probabile che le minacce alla sicurezza globale raggiungano il picco.

A causa della sua posizione geografica, i rischi maggiori saranno probabilmente interni. I paesi vicini come Russia, Cina, Iran e Pakistan dovranno impegnarsi politicamente con i talebani ma, allo stesso tempo, non bisogna dimenticare che è presente un numero crescente di gruppi terroristici. L’Isis era già precedentemente in competizione con gli stessi talebani, ma ci sono da considerare altre pedine del gioco, come ad esempio i piani ambiziosi di una nuova generazione di giovani combattenti di Al-Qaeda.

Published in Medio Oriente

I recenti avvenimenti accaduti nel sud della Siria, in particolare nella città di Daraa, hanno causato il rallentamento della piena riapertura del confine con la Giordania, concordata di recente. L’intensificarsi del conflitto e il ritardo nell’apertura di questa importante rotta commerciale potrebbero avere impatti più ampi se non si troveranno al più presto soluzioni valide ed efficaci.

Si prevede che il governo siriano voglia consolidare la sua posizione sulla provincia meridionale, che è strategica, con un occhio a un’ulteriore normalizzazione; poiché sarà difficile riaprire completamente i confini in assenza della piena sovranità statale su questa regione. Quindi, strategicamente l’assalto a Daraa ha senso, in particolare dopo il crollo del piano di riconciliazione di Damasco per la città.

Published in Medio Oriente

Beirut, un anno dopo

Mercoledì, 04 Agosto 2021 20:16

È passato un anno dall’esplosione che ha distrutto buona parte del porto della città di Beirut, e che ha messo in ginocchio l’economia del già fragile paese medio orientale. Vediamo ora quale è la situazione nel paese dei Cedri, nell’anniversario di questo tragico evento.

Immediatamente dopo l’esplosione sembrava che il Libano fosse tornato ad essere una delle priorità nelle agende delle cancellerie e dei ministeri di mezzo mondo. Con la visita di Macron nella capitale libanese si era sentita tangibile la possibilità di una rapida ripresa. Non solo dal punto di vista economico ma anche sociale, politica e istituzionale.

Published in Medio Oriente

Mentre il mondo sta attraversando una nuova fase della pandemia caratterizzata da un progressivo ritorno alla attività sociali e con un incremento percentuale sostanziale delle persone che si sono vaccinate, è bene ricordare che nonostante l’innegabile fatto che la pandemia sia stata al centro dei pensieri dei cittadini e dei governi, essa non è il solo problema esistente: è infatti fondamentale capire che ci sono numerose sfide e rischi davanti a noi.

Ad oggi i governi stanno affrontando un compito difficile in questo complesso panorama post-pandemia. Lo scenario include potenziali problemi sociali, economici, politici e di sicurezza. La disoccupazione, le difficoltà economiche, la frustrazione socio-politica, solo per citare alcuni fattori, potrebbero facilmente svilupparsi e scatenare condizioni sociali di difficile gestione in un momento in cui alcuni governi hanno poco da offrire ai propri cittadini per contrastare questi problemi difficili e dalle mille sfaccettature.

Published in Medio Oriente

C'è un grande simbolismo nell'incontro di questa settimana a Roma dei ministri della Global Coalition to Defeat Daesh, che si riuniscono di persona dopo due anni. La rifocalizzazione sulla lotta al terrorismo riporta indietro le priorità e mette da parte le controversie politiche, offrendo anche l'opportunità di rimodellare le coalizioni politiche.

Published in Italia

Recentemente si sono verificati vari episodi di scontro indiretto tra Iran e Israele. Questi semi-scontri mostrano il desiderio di entrambi di non avere uno scontro aperto, tuttavia il numero di incidenti e attacchi sta aumentando prendendo una nuova dimensione con l'incidente nella centrale nucleare iraniana di Natanz.

Published in Medio Oriente
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