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TRIAGE duepuntozero

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Mentre il mondo si è concentrato sulla gestione di COVID-19 e le risorse dell'apparato di sicurezza hanno affrontato l'epidemia, trasformando le istituzioni in modo da applicare restrizioni e mantenere le distanze sociali, le minacce alla sicurezza più tradizionali hanno operato con meno pressione e in crescita. Tracciare i segni delle attività terroristiche negli ultimi mesi suggerisce che continuano a operare in tutta la regione, dalla Somalia alla Siria, dalla Libia all'Iraq, all'Egitto, allo Yemen, all'Afghanistan e in tutta l'Asia centrale.

Published in Medio Oriente

Guerra ibrida

Martedì, 07 Gennaio 2020 21:20

Non ci sarà una terza guerra del golfo.

Il target killed del Generale Soleimani deve essere inquadrato nella necessità del governo USA di ristabilire gli equilibri proporzionali nell’area, tali da riportare gli americani ad un totale controllo dell’espansione iraniana.

L’azione dei militari Usa non può essere messa in relazione alla politica interna statunitense ed ai problemi del Presidente.

Published in Medio Oriente

Il rischio di una nuova ondata di terrorismo globale potrebbe presto aumentare, poiché Daesh sta cercando di rigenerarsi dopo la sconfitta in Siria e Iraq. Le attuali dinamiche in Siria in realtà favoriscono il riavvio delle attività del gruppo. Confusione e caos regnano nel nord del paese mentre la battaglia di Idlib continua. I combattimenti in Idlib potrebbero essere una delle ultime battaglie decisive contro la roccaforte di un estremista, ma se non si risolveranno presto, potrebbero portare alla diffusione di combattenti, molto probabilmente in Asia centrale o in Libia.

Published in Medio Oriente

Giordania 08.05.18

Martedì, 08 Maggio 2018 12:21

L’arretramento della Fratellanza Musulmana giordana all’interno del panorama politico del paese, viene confermato dalla recente sconfitta del gruppo islamista alle elezioni per uno dei maggiori sindacati del paese, ovvero l’Associazione degli Ingegneri Giordani. Infatti la Fratellanza è stata sconfitta dal gruppo Numou, arabi nazionalisti e indipendenti. 

L’indebolimento della Fratellanza Musulmana rischia però facilitare l’attrazione di islamisti da parte di gruppi radicali con scopi jihadisti. L’islamismo nel paese, nonostante le sconfitte della Fratellanza, è molto forte e potrebbe essere convogliato verso gruppi fondamentalisti fuori controllo, soprattutto nella zona di Zarqa e nel sud, nelle aree desertiche, dove Daesh mantiene una presenza costante e rappresenta una minaccia per le forze di sicurezza locali. 

Published in Medio Oriente

Austria allarme Islam

Sabato, 05 Maggio 2018 17:04

Il significativo mutamento demografico e religioso in atto in Austria che tradizionalmente è sempre stato un paese cattolico sembra ormai inarrestabile.

Nella capitale austriaca la popolazione di religione musulmana supera il 12,50% (dati dicembre 2017).

Gli studenti musulmani sono ormai più numerosi degli studenti cattolici nelle scuole medie e superiori, e stanno per diventare i primi anche nelle elementari.

Published in Europa

Crisi nigeriana

Giovedì, 03 Maggio 2018 20:13

Gli islamisti stanno ormai occupando la Nigeria ne vogliono fare il trampolino di lancio per raggiungere i paesi più piccoli fini a creare una enclave africana dell’ Islam integralista questo giustifica i continui attentati verso i cristiani.

E ‘ il primo passo verso la creazione di un serbatoio di attivisti radicalizzati in grado di raggiungere con continuità l’Europa.

Published in Africa

Il ritorno del "Nuovo Qaeda"

Domenica, 24 Dicembre 2017 22:48

Secondo diversi rapporti di sicurezza, la popolarità di Hamza Bin Laden, figlio di Osama Bin Laden, è in aumento e alcuni rapporti suggeriscono che tra i seguaci di Al Qaeda, è in realtà più popolare di Al Zawahiri.

La graduale caduta dell'ISIS in Siria e in Iraq rischia di provocare la crescita di altri gruppi nella scena terroristica. Stiamo già iniziando a vedere l'apparizione di una nuova generazione di Al Qaeda. L'ISIS ha aumentato la brutalità e la portata globale del movimento jihadista, quindi qualsiasi gruppo che entri nei suoi panni probabilmente aumenterà su entrambi i fattori suggerendo che dovremmo aspettarci attacchi devastanti in grandi città in Europa e negli Stati Uniti quando nuovi gruppi entreranno nel vuoto lasciato dall'ISIS - probabilmente usa tattiche simili a quelle dell'ISIS, come gli attacchi di lupo solitario.

Published in Medio Oriente

Attentato Barcellona

Sabato, 19 Agosto 2017 02:02

L’attentato del 17 agosto avvenuto sulle Ramblas di Barcellona rientra in un quadro più ampio di attacchi coordinati tramite l’utilizzo di autoveicoli lanciati contro i passanti inermi. Le grandi differenze rispetto agli altri attacchi simili avvenuti in altre città europee risiedono in: 1) l’organizzazione dell’attentato. Infatti sembra che rispetto a quanto già visto a Nizza, Londra e Berlino, questa volta l’attacco sia stato frutto di un piano organizzato da un gruppo di circa 8 persone, mentre precedentemente si era trattato di atti compiuti da gruppi molto più ristretti o da lupi solitari; 2) l’obiettivo era già noto ai servizi segreti spagnoli e internazionali. Secondo fonti di intelligence, la CIA aveva avvertito le autorità spagnole circa il rischio di attentati sulle Ramblas e le informazioni andavano a confermare quanto già in possesso dai servizi segreti spagnoli e francesi. 

Published in Europa

Tornano le bombe in Egitto

Mercoledì, 12 Aprile 2017 12:50

Tornano le bombe contro i cristiani, contro la quotidianità di un paese e di un popolo che cerca lentamente di tornare alla normalità, anche se con un governo che non ammette contraddittorio e non tollera opposizioni democratiche.

Published in Medio Oriente

Stoccolma sotto attacco

Venerdì, 07 Aprile 2017 20:40

Ancora un camion, rubato e lanciato sulla folla nella speranza di fare il maggior numero di vittime.

Nel primo pomeriggio intorno alle 15 ora italiana un camion che trasporta birra, rubato diverse ore prima si è schiantato all’interno di un centro commerciale nell’area pedonale di Stoccolma in pieno centro.

Ci si aspettava il ripetersi di simili azioni, perché le più facili da portare a termine con successo e purtroppo l’intelligence svedese non ha ben attivato tutte quelle procedure preventive che se utilizzate servono a non far avvicinare mezzi di questo tipo a zone affollate.

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