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TRIAGE duepuntozero

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L'incidente avvenuto la scorsa settimana al porto di Beirut non può essere considerato solo un altro disastro come tanti altri che si verificano quotidianamente in Medio Oriente. Non solo per la perdita di vite umane, danni e impatto economico, ma anche per le altre conseguenze a cui porterà l'incidente.

L'incidente è avvenuto in un momento molto particolare e delicato della storia del Libano. Il Paese è in preda a una crisi economica, conseguenza di una politica di isolamento e di sanzioni imposte da attori internazionali, in primis gli Stati Uniti, mirate a prosciugare le risorse finanziarie di Hezbollah. Prima delle esplosioni al porto di questa settimana, il problema più importante per il governo libanese era la crisi economica e il suo potenziale di instabilità sociale e politica. La situazione sul terreno in Libano è stata dominata da un crescente malcontento tra la popolazione a causa della continua mancanza di servizi essenziali e opportunità di sviluppo, insieme a una crescente presunzione di corruzione tra la classe politica.

Published in Medio Oriente

Le sfide in Medio Oriente continuano mentre la regione sembra affrontare una nuova ondata di destabilizzazione da Libano, Siria, Iraq e Cisgiordania.

La crisi politica libanese sembra intensificarsi man mano che la crisi economica si fa più acuta. Ciò sta portando alla riemersione di domande sul concetto di equilibrio politico finemente equilibrato dello stato e sulla sua idoneità allo scopo nel nuovo panorama regionale e globale. Alcuni suggerimenti suggeriscono la necessità di nuovi attori politici e potenziali strutture per far fronte alle sfide poste dall'ambiente post-COVID.

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Will France intervene in Yemen?

Lunedì, 19 Gennaio 2015 18:16

Many questions could be easily raised regarding the incident in Paris. Yet, the major questions are related to the consequences of this incident that comes in a very critical moment of shaping a new strategy of combatting terrorism. It is possible to consider Paris attacks as a smaller version of New york Sept 11th . However, Paris incident can not be compared to New york, but it is enough to think of launching a second version of Fighting terrorism where France will have a leading role. This might lead us to expect some of possible consequences or French reactions to the brutal attacks.

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LA TESTA DEL SERPENTE

Giovedì, 17 Ottobre 2013 23:12

Le parole del re dell’Arabia Saudita Abdullah sono il nostro spunto per cercare di capire le problematiche di natura settaria che animano la politica, ma non solo, Mediorientale.

Il re Abdullah, riferendosi all’Iran, secondo dati WikiLeaks, si è espresso in questi termini “ che  Dio ci impedisca di cadere vittime del loro male” ed ha aggiunto che Washington dovrebbe “tagliare la testa del serpente”.

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EXODUS HEZBOLLAH

Domenica, 13 Ottobre 2013 18:31

I Paesi musulmani Sunniti del Golfo, sotto la guida della potenza regionale dell’Arabia Saudita, hanno sostenuto i ribelli siriani con armi e denaro nella lotta per rovesciare Bashar al-Assad alleato dell’Iran. Hezbollah, istituito nel 1980 per combattere le forze di occupazione israeliane nel sud del Libano, ha inviato i propri guerriglieri per combattere al fianco dell’esercito nella guerra civile in Siria.

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BLACKLIST HEZBOLLAH

Lunedì, 29 Luglio 2013 01:13

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu,  ha accolto con molta soddisfazione la decisione dell’UE di includere l’ala militare di Hezbollah nella lista nera delle organizzazioni terroristiche, aggiungendo tra l’altro che Israele non distingue tra la fazione armata e quella politica dell’organizzazione  essendo due facce della stessa medaglia.

Il premier israeliano ha ringraziato i leader dei 28 Stati membri dell’UE ed ha espresso la speranza che la decisione possa portare a “passi concreti contro l’organizzazione”.

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Trasformazioni politiche imminenti

Domenica, 30 Giugno 2013 23:23

Impatti politici e di sicurezza della crisi in Siria sono a rotazione attraverso la regione. Dalla crisi politica in Turchia agli effetti della sicurezza in Iraq e in Libano. I vicini della Siria dovrebbero essere pronti ad affrontare le nuove funzionalità della crisi. La Giordania dovrebbe anche essere pronta ad affrontare vari scenari relativi alla complicazione della crisi in movimento attraverso il confine siriano. 

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La crisi siriana dopo Al Quseir

Domenica, 09 Giugno 2013 19:00

Ci sono diverse prevedibili conseguenze della battaglia di Al Quseir, in particolare la reazione del gruppo anti-Siria, che spera di migliorare la sua posizione di negoziati prima della venuta di Ginevra II.

Il crescente parlare di dispiegamento di batterie di missili Patriot in Giordania potrebbe essere anche parte di questa tattica. Tuttavia, il parlare di batterie Patriot in Giordania non è nuovo, infatti, può essere già una realtà. 

Published in Medio Oriente

BEIRUT - Il conflitto in Siria prosegue ormai incessantemente e così anche le ripercussioni per l'area. Il Libano, Paese considerato la naturale estensione della Siria per innumerevoli fattori, è teatro di scontri sempre più connotati da un elevato coefficiente di violenza ed intensità. Il 26 maggio due razzi hanno colpito a Beirut il quartire di Shiyyah, roccaforte di Hezbollah nel sud della città. L'attacco ha portato al ferimento di quattro persone, oltre che al danneggiamento di alcune abitazioni.

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