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Israele porta la lotta ai confini dell'Iran

Sabato, 23 Ottobre 2021 06:05

L'escalation tra Iran e Azerbaigian è aumentata rapidamente dallo scorso settembre, quando le forze di sicurezza dell'Azerbaigian hanno arrestato due camionisti iraniani accusati di essere entrati illegalmente nel paese dall'Armenia. A ciò sono seguite esercitazioni militari iraniane vicino al confine con l'Azerbaigian, tra cui droni, elicotteri e unità di artiglieria corazzata.

Mentre in superficie la tensione è stata innescata dall'arresto dei camionisti, è chiaro che i problemi di fondo si basano sui profondi legami dell'Azerbaigian con Israele, in particolare sulla loro cooperazione militare, che l'Iran considera una minaccia alla sua sicurezza nazionale.

Il leader supremo dell'Iran Ali Khamenei lo ha evidenziato quando ha affermato che i paesi della regione non devono consentire alle forze straniere di intromettersi o avere una presenza, in riferimento al divieto dell'Azerbaigian dei loro aerei militari dallo spazio aereo iraniano che ha portato al ritiro di Ojag Nejat, il leader supremo dell'Iran. rappresentante a Baku.

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Da quando il presidente degli Stati Uniti Joe Biden è entrato alla Casa Bianca, ci sono stati seri tentativi di rilanciare l'iniziativa di pace israelo-palestinese in fase di stallo. Non c'è dubbio che con Benjamin Netanyahu non più Primo Ministro di Israele, gli americani hanno molte più possibilità di far muovere le cose.

Nel frattempo, l'attivismo politico tra i tre protagonisti in Egitto, Giordania e Autorità Palestinese ha spinto la questione. I leader di Egitto, Giordania e Autorità Palestinese hanno persino tenuto un vertice trilaterale al Cairo per discutere i modi per rilanciare il processo di pace tra palestinesi e israeliani.

Published in Medio Oriente

Recentemente si sono verificati vari episodi di scontro indiretto tra Iran e Israele. Questi semi-scontri mostrano il desiderio di entrambi di non avere uno scontro aperto, tuttavia il numero di incidenti e attacchi sta aumentando prendendo una nuova dimensione con l'incidente nella centrale nucleare iraniana di Natanz.

Published in Medio Oriente

La Giordania continua ad affrontare sfide interne e regionali e, con l'avvicinarsi dell'annessione della Cisgiordania e della Valle del Giordano annunciata dal governo israeliano, ciò aggiunge ulteriori sfide ai problemi che la Giordania deve affrontare. Nonostante ciò, è fondamentale iniziare una considerazione realistica su come contenere e gestire questo problema, se dovesse diventare una realtà nel prossimo futuro.

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Le monarchie del Golfo contestano l’annessione della Valle del Giordano promessa dal premier israeliano in piena campagna elettorale.

Le dichiarazioni di Benjamin Netanyahu, Primo Ministro israeliano, relative al piano di annessione della valle del Giordano, non sono passate inosservate neanche nei paesi arabi, non si è fatta infatti attendere la replica da parte dei leader degli Emirati Arabi Uniti.

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Nuovi tentativi di imporre "accordi regionali"

Lunedì, 25 Febbraio 2019 14:29

Verso l'ultimo anno del suo primo mandato, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump perseguirà un accordo regionale in Medio Oriente, con particolare attenzione alla Palestina. Dall'inizio di questa amministrazione, ci sono state fughe di notizie e voci dalla Casa Bianca sulla "questione del secolo" per il Medio Oriente.

Il primo chiaro segno dell'interesse di questa amministrazione a trovare un accordo scuotendo la situazione fu quello di annunciare il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele e che l'ambasciata degli Stati Uniti in Israele sarebbe stata trasferita lì. Si trattava chiaramente di una mossa calcolata, poiché la rabbia e il respingimento di coloro che si opponevano non sembravano esercitare alcuna pressione sull'amministrazione.

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Russia’s withdrawal from Syria

Mercoledì, 23 Marzo 2016 15:34

A political solution for Syria seems to be top priority for both Moscow and Washington. To achieve it, Russia and the US supported two important decisions: “To stop financing terrorism” and “to impose a political settlement”.

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Affari sporchi e immigrazione

Martedì, 22 Settembre 2015 00:47

Le organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di esseri umani dal nord Africa, dalla Siria e dagli altri paesi privi di stabilità economica e sociale hanno lentamente modificato le tecniche di gestione dei flussi migratori.

Da circa un mese infatti, hanno aperto il loro triste mercato anche ai piccoli imprenditori, commercianti ed ai cittadini comuni che sognano di fare soldi sulla pelle delle migliaia di persone che fuggono dai loro paesi.

In particolare i rifugiati siriani hanno scelto il corridoio turco che da Bodrum li porta all'isola di Kos e quindi in Europa, questo nuovo itinerario ha sviluppato un fiorente mercato di gommoni, giubbotti di salvataggio,attrezzature marine di vario genere, contenitori stagni per cibo e strumenti elettronici; insomma tutto il necessario per una traversata di poche miglia, kos si raggiunge da Bodrum in circa un'ora di navigazione ad una velocità di 15\18 nodi.

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CHI SI FIDA DELL’IRAN?

Giovedì, 13 Agosto 2015 07:24

Ha fatto bene il presidente Barack Obama a negoziare un accordo con l’Iran (che pone la fine delle sanzioni economiche) in cambio della promessa  che lo sviluppo del nucleare iraniano servirà per soli scopi civili e non per scopi militari?

In sostanza l’Iran si è formalmente impegnato ad abbandonare il proprio programma relativo alle armi nucleari.

Le sanzioni internazionali contro l’Iran sono state sicuramente efficaci perché hanno creato un incentivo economico per l’Iran a  sedere al tavolo delle trattative.

Gli analisti però accusano l’Iran di sponsorizzare il terrorismo internazionale in particolare di essere il maggior finanziatore di Hezbollah.

Published in Medio Oriente

Benjamin Netanyahu prova a conquistare il suo quarto mandato in un clima avvelenato da polemiche e faide interne al Likud. BB ha distrutto i suoi rapporti personali con Obama ma l'Amministrazione Americana continuerà comunque a finanziare ed a sostenere Israele nonostante la distanza di vedute sui rapporti con l'Iran.

Lo scenario politico attuale vede l'ingresso di un nuovo partito ultraortodosso composto da sole donne "B Zohutan" con un programma contraddittorio e incerto che confligge contro le tradizioni ortodosse. La nuova compagine seppure numericamente non considerabile darà uno scossone emotivo agli ultimi giorni di campagna elettorale ponendosi come possibile ago della bilancia, il fattore donne d'altronde sarà fondamentale nel nuovo parlamento.

Published in Medio Oriente
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