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29-07-2013

BLACKLIST HEZBOLLAH

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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu,  ha accolto con molta soddisfazione la decisione dell’UE di includere l’ala militare di Hezbollah nella lista nera delle organizzazioni terroristiche, aggiungendo tra l’altro che Israele non distingue tra la fazione armata e quella politica dell’organizzazione  essendo due facce della stessa medaglia.

Il premier israeliano ha ringraziato i leader dei 28 Stati membri dell’UE ed ha espresso la speranza che la decisione possa portare a “passi concreti contro l’organizzazione”.

L’inserimento nella blacklist  delle associazioni terroristiche di Hezbollah è condizione necessaria al fine di prevenire la diffusione del terrorismo internazionale e al fine di contenerne la diffusione, problema che riguarda non solo il Medio Oriente ma ogni angolo della terra, così Shimon Peres .

L’Iran ha invece duramente condannato, giudicandola sorprendente e inaccettabile la decisione dell’UE riguardo Hezbollah.

Va ricordato che Hezbollah è stato creato circa trenta anni fa grazie a fondi iraniani.

L’UE è giunta a questa importante decisione, pressata da Gran Bretagna e Olanda, a causa sia dell’attacco dello scorso anno in Bulgaria a un pullman di turisti israeliani dove sono rimasti uccisi cinque cittadini israeliani e il loro autista sia del coinvolgimento di Hezbollah nella guerra siriana a sostegno del presidente Assad. 

Hezbollah è anche un partito politico che fa parte del governo libanese, eventuali sanzioni, che dovrebbero entrare in vigore la settimana prossima (inaccessibilità ai fondi, congelamento dei beni…) potrebbero rendere difficile la politica libanese, il ministro degli esteri Adnan Mansour ha affermato che bisogna stringere i legami tra i partiti politici libanesi piuttosto che creare ulteriori problemi.

Nella lista nera dell’UE ci sono attualmente gruppi come Hamas, il movimento islamico palestinese che governa la striscia di Gaza  e il gruppo turco PKK.

Il ministro degli esteri iraniano Ali Akbar Salehi ha dichiarato: “questa è un’azione compiuta con la direzione di alcuni influenti membri dell’UE ed è in contrasto con tutte le norme politiche e giuridiche, inaccettabile”.

Con l’elezione del presidente iraniano Hassan Rohani, candidato dei moderati e progressisti, e la contemporanea uscita del presidente Amadinejad, ci potrà anche essere un ammorbidimento dei toni nei confronti di Israele, ma l’ostilità ufficiale di Theran nei confronti dello Stato ebraico sarà molto improbabile che cambi.

© Riproduzione Riservata

Mario Neri

Laureato in giurisprudenza ed in scienze giuridiche. Master di II livello in scienze criminologiche.

Esperto di diritto internazionale e di programmi relativi al mantenimento della pace nelle aree di crisi.

Ufficiale in congedo dell’Esercito “ Folgore “. Analista nelle politiche di intelligence.

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