Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.

TRIAGE duepuntozero

Switch to desktop

30-11-2013

KENNEDY-CUBA KENNEDY-SENKAKU LA STORIA SI RIPETE

Rate this item
(5 votes)

Sembra incredibile ma a 50 anni esatti dall’assassinio di Dallas c’è ancora un Kennedy che lotta contro un paese comunista: la Cina.

Questa volta si tratta di Caroline Kennedy, figlia di John, ambasciatrice USA in Giappone, che dovrà vedersela con la questione delle  Senkaku.

Martedì 26 novembre due bombardieri USA B52 disarmati hanno sorvolato  lo spazio aereo delle isole Senkaku allo scopo di sfidare la Cina che aveva nel frattempo dichiarato, in modo arbitrario e unilaterale che si tratta  di un proprio spazio aereo.

Mercoledì 27 novembre aerei militari  giapponesi e della Corea del Sud hanno nuovamente sorvolato la “nuova zona di difesa aerea” cinese, sul mar cinese orientale senza informare la Cina  aumentando ulteriormente le tensioni nella regione e suscitando nuove preoccupazioni.

Le isole Senkaku - Diaoyu per la Cina, sono al centro di rotte commerciali e militari  verso il mar cinese e sembrerebbero anche ricche di giacimenti petroliferi oltre che di gas.

Il Giappone fa risalire i propri diritti sulle isole Senkaku al 1894 ai tempi della guerra Sino-Giapponese, ma Pechino replica che già il governo nazionalista del Kuomintang (1928-1949) aveva “ridisegnato la mappa” delle aree di influenza cinese e rivendica le isole fin dal 1953.

Le incursioni del Giappone e del suo alleato USA nello spazio aereo conteso costituiscono una sfida  alla Cina a compiere la prossima mossa.

La Cina ha pubblicato le proprie coordinate “AIR DEFENSE IDENTIFICATION ZONE” durante lo scorso fine settimana ed ha avvertito che avrebbe adottato misure di “emergenza difensiva” contro qualsiasi velivolo che violerà lo spazio aereo delle isole Senkaku.

Il portavoce del ministro degli Esteri cinese Qin Gang quando gli è stato chiesto come la Cina avrebbe risposto alle eventuali future “infrazioni” nella zona ha detto che il paese darà una risposta “adeguata” che sarebbe dipesa dalla situazione e dal grado di minaccia.

L’ambasciatore degli USA in Giappone Caroline Kennedy nel suo primo discorso da quando ha assunto l’incarico ha criticato l’azione unilaterale della Cina come una seria minaccia alla sicurezza regionale.

Washington non prende posizione riguardo alla sovranità delle isole, riconosce però che Tokyo ha il controllo amministrativo su di esse, ed è quindi vincolato da un trattato a difendere il Giappone in caso di conflitto armato.

Esercitazioni navali USA- Giappone sono attualmente in corso nelle acque al largo delle isole  Giapponesi do Okinawa e Kyushu ad est della “nuova zona” cinese le esercitazioni coinvolgeranno anche la portaerei USS George Washington.

Attendiamo gli sviluppi per la prossima settimana quando il vicepresidente americano Joe Biden si recherà in Giappone, Cina e Corea del Nord. 

 © Riproduzione Riservata

Mario Neri

Laureato in giurisprudenza ed in scienze giuridiche. Master di II livello in scienze criminologiche.

Esperto di diritto internazionale e di programmi relativi al mantenimento della pace nelle aree di crisi.

Ufficiale in congedo dell’Esercito “ Folgore “. Analista nelle politiche di intelligence.

FaLang translation system by Faboba

Copyright CEOS 2012 - 2015. All rights reserved.

Top Desktop version