Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.

A+ A A-
09-01-2015

FRANCIA ED EUROPA SI RISCOPRONO VULNERABILI

Rate this item
(5 votes)

L’attacco al giornale satirico francese Charlie Hebdo è la dimostrazione di quanto l’Europa, e non solo la Francia, possa essere vulnerabile. Lo sgomento causato da tal episodio si accompagna alla presa di coscienza del fatto che il Vecchio Continente non è quella fortezza impenetrabile che molti si aspettavano o speravano che fosse.

Attorno alle 11 del mattino, due uomini incappucciati e armati di kalashnikov hanno fatto irruzione nella sede del giornale, nel centro di Parigi; in circa 5 minuti – stando alla ricostruzione fornita dal giornalista Benoît Bringer e da altri testimoni – gli assalitori hanno abbandonato l’edificio. Nell’attacco hanno perso la vita dodici persone, compreso il direttore Stéphane Charbonnier.

Le indagini avrebbero portato, nelle scorse ore, all’uccisione dei due sospettati. C’è chi crede che l’assalto sia stato scatenato dalla pubblicazione, su Twitter, di una vignetta ritraente Al-Baghdadi (leader dell’ISIS) al cui fianco capeggia la scritta “Auguri. Anche ad Al-Baghdadi” mentre lui replica “E la salute innanzitutto”. Tuttavia, non è ancora chiaro se l’immagine sia stata diffusa prima o dopo l’attacco.

La sede del Charlie Hebdo fu già presa di mira nella notte tra l’1 e il 2 novembre 2011. In quel caso il fattore scatenante fu la pubblicazione – in programma per il giorno successivo – di un numero dedicato alle elezioni in Tunisia.

Via stampa, televisione e social network i leader mondiali hanno manifestato la propria solidarietà e condannato l’episodio. Da questi messaggi, però, trapela anche una forte apprensione dovuta alla consapevolezza del fatto che accadimenti simili potrebbero ripetersi “nello spazio e nel tempo”.

© Riproduzione Riservata

Alessandro Mazzilli

Laurea in Scienze Internazionali presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Torino.

Esperto in Politica Estera di Difesa e Sicurezza e sulle relazioni Euro – Atlantiche.

Analista Geopolitico

Consulente in Servizi di Stuarding e controlli di sicurezza.

Geoeconomia

Eversione e Terrorismo

Geopolitica

Risorse Energetiche

Cyber Warfare

Copyright CEOS 2012 - 2015. All rights reserved.