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03-08-2013

ALLARME TERRORISMO: USA, GB, FRANCIA E GERMANIA CHIUDONO LE AMBASCIATE

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Sana, Yemen Sana, Yemen

 Il 2 agosto il Dipartimento di Stato USA ha lanciato un allerta mondiale circa la possibilità di attentati terroristici per mano di al Qaeda nei confronti di personale americano in Medio Oriente e Nord Africa. Le "gravi e credibili minacce" giunte all'intelligence statunitense hanno portato all'annuncio della chiusura il 4 agosto di uffici diplomatici in 18 Paesi: Afghanistan, Algeria, Bahrain, Bangladesh, Djibouti, Egitto, Iraq, Israele, Kuwait, Libia, Giordania, Qatar, Mauritania, Oman, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti (UAE), Sudan e Yemen. La Gran Bretagna provvederà similmente con la chiusura dell'ambasciata in Yemen, così come Germania e Francia. 

 Secondo fonti statunitensi il rischio sarebbe esteso anche agli uffici diplomatici di Italia e Spagna. Per il giorno 4 agosto è previsto l'arrivo di Marines a Roma e Madrid, uomini da dispiegare in protezione delle ambasciate e dei consolati. 

L'11 settembre scorso, l'ambasciatore statunitense Christopher Stevens perse la vita durante un assalto al consolato USA di Bengasi, in Libia. L'attentato provocò durissime reazioni anche sul fronte interno statunitense, con il governo accusato di aver sottovalutato le numerose minacce pervenute circa possibili attentati precedentemente ai fatti di Bengasi. Ora la partita sembra aperta su più fronti, il Dipartimento USA mantiene alta l'allerta e consiglia a tutti i suoi cittadini di prestare massima attenzione nei paesi a rischio, specie se ci si trova in prossimità di ambasciate o consolati. La minaccia maggiore però sembra arrivare dallo Yemen, Paese nel quale i drones americani sono da qualche anno impegnati in operazioni di smantellamento dei gruppi jihadisti che operano nell'area, mediante uccisioni mirate di esponenti di AQAP (Al Qaeda in the Arabian Peninsula).

 

 

© Riproduzione Riservata

Claudio D'Angelo

Laureato con lode in Scienze per l’Investigazione e la Sicurezza presso l’Università degli Studi di Perugia.
Laureando in Ricerca Sociale per la Sicurezza Interna ed Esterna (Safety and Security Manager).
Analista di intelligence perfezionato nell'analisi del rischio, nell'individuazione delle possibili minacce terroristiche e nella vulnerabilità dei siti industriali, delle infrastrutture critiche e degli obiettivi strategici.
Esperto nella gestione degli scenari di emergenza e nella tutela e la messa in sicurezza di personale operante in aree di crisi, con specifico expertise dell’area mediorientale.
Redattore per il magazine – online Convincere, svolge ricerche nel campo della diffusione dei movimenti Jihadisti in Medio Oriente e Africa, nell’applicazione della teoria dei sistemi complessi alla società e della Network Analysis nel processo di analisi d’intelligence.

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